{"id":4773,"date":"2022-08-25T11:18:10","date_gmt":"2022-08-25T09:18:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fattoriacollinaincantata.com\/progetto-ciliegiolo2-0\/"},"modified":"2022-08-25T11:18:10","modified_gmt":"2022-08-25T09:18:10","slug":"progetto-ciliegiolo2-0","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.fattoriacollinaincantata.com\/en\/progetto-ciliegiolo2-0\/","title":{"rendered":"Progetto Ciliegiolo 2.0"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_content_width=&#8221;grid&#8221;][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;80px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;4461&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]<strong>INNOVAZIONE NELLA TRADIZIONE:<\/strong> una sola frase per racchiudere la storia del progetto <strong>CILIEGIOLO 2.0<\/strong>. Una storia che nasce dal grande lavoro congiunto di aziende agricole, laboratorio di analisi e istituzioni di ricerca con un obiettivo comune, quello di dare nuova vita al Ciliegiolo, superandone le caratteristiche originarie di vino da \u201cpronta beva\u201d e donandogli qualit\u00e0 in grado di persistere nel tempo. Un progetto mosso dall\u2019amore per il territorio e per i suoi tesori, dalla curiosit\u00e0 e dalla voglia di sperimentare. Un progetto che vogliamo qui raccontarvi.<\/p>\n<h3>Il controllo della maturazione delle uve<\/h3>\n<p>La valorizzazione del Ciliegiolo di Narni \u00e8 stata condotta attraverso il miglioramento delle qualit\u00e0 organolettiche delle uve. Particolare attenzione \u00e8 stata riservata al profilo aromatico, di cui la finezza, la persistenza e la complessit\u00e0, caratteristiche oggi molto ricercate dal consumatore, sono modulabili <strong>in campo<\/strong> attraverso opportune pratiche di gestione colturale. Il controllo della maturazione delle bacche \u00e8 stato messo in atto attraverso la <strong>defogliazione<\/strong> precoce del vigneto \u2013 applicata in pre\/post fioritura \u2013 una strategia funzionale a ridurre il rischio disaccoppiamento tra maturit\u00e0 tecnologica e fenolica della bacca nello scenario delle mutate condizioni climatiche. A seguito della defogliazione precoce, le bacche mature di Ciliegiolo di Narni risultano di dimensione ridotta, ottimizzando il rapporto superficie-volume e le qualit\u00e0 aromatiche e tecnologiche delle stesse. Accanto alla pratica della defogliazione, anche la <strong>nutrizione fogliare<\/strong> a base di urea rappresenta una tecnica di gestione della chioma volta a ritardare la senescenza delle foglie, favorendo una maturazione pi\u00f9 lenta e posticipata nel corso della stagione. L\u2019interazione tra le due pratiche ha influenzato le condizioni micro-ambientali in chioma, riducendo gli stress biotici e preservando la componente fenolica ed aromatica.<\/p>\n<h3>L\u2019aspetto enologico<\/h3>\n<p>La valorizzazione della variet\u00e0 Ciliegiolo ha preso forma in fase progettuale attraverso la messa a punto di tre potenziali nuovi vini dalle caratteristiche profondamente distinte, in una logica di estrema differenziazione produttiva e di possibile collocazione sul mercato. La scarsa persistenza nel tempo di intensit\u00e0 e colorazione del Ciliegiolo in vinificazione convenzionale, che lo relegavano ad un vino di \u201cpronta beva\u201d, \u00e8 stata superata grazie alla riscoperta dell\u2019antica tecnica di <strong>\u201cGoverno all\u2019uso Toscano\u201d<\/strong>, consistente nell\u2019appassimento delle uve in condizione di temperatura controllata in una logica di salvaguardia dei profumi e delle connotazioni aromatiche di tipo varietale. Si sono cos\u00ec ottenuti dei prodotti innovativi ad alto contenuto \u201cantocianico\u201d e dal grande colore, struttura e corpo, in linea con i cosiddetti \u201cvini da rinforzo\u201d o vini secchi da appassimento prodotti in \u201cstile Amarone\u201d. Sempre grazie all\u2019appassimento delle uve in ambiente controllato \u00e8 stato messo a punto un <strong>Ciliegiolo passito<\/strong>, orientato a testare le potenzialit\u00e0 della variet\u00e0 a produrre un grande vino da dessert. Inoltre \u00e8 stata saggiata l\u2019attitudine del Ciliegiolo a produrre interessanti <strong>vini spumanti<\/strong> con <strong>Metodo Classico<\/strong>, in cui, alla messa a punto di adeguate basi spumanti dalle importanti connotazioni enologiche, \u00e8 stata combinata un\u2019innovazione di processo legata alle procedure di \u201ctiraggio\u201d e \u201cpresa di spuma\u201d. Queste specifiche tecniche, volte all\u2019esaltazione delle <strong>connotazioni fruttate<\/strong>, possono certamente rappresentare un elemento di differenziazione in un panorama come quello delle \u201cbollicine\u201d gi\u00e0 molto affollato. A completamento del progetto sono stati realizzati anche due prodotti pensati nell\u2019ottica di degustazioni ed abbinamenti gastronomici, ed in particolare una <strong>confettura<\/strong> ed un <strong>aceto balsamico di Ciliegiolo<\/strong> realizzati entrambi a partire dalle vinacce di fermentazione. In entrambi i casi i prodotti sono in fase di completamento, ma i risultati preliminari sono assolutamente incoraggianti.[\/vc_column_text][vc_empty_space height=&#8221;80px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_content_width=&#8221;grid&#8221;][vc_column][vc_empty_space height=&#8221;80px&#8221;][vc_single_image image=&#8221;4461&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; alignment=&#8221;center&#8221;][vc_empty_space][vc_column_text]INNOVAZIONE NELLA TRADIZIONE: una sola frase per racchiudere la storia del progetto CILIEGIOLO 2.0. Una storia che nasce dal grande lavoro congiunto di aziende agricole, laboratorio di analisi e istituzioni di ricerca con un obiettivo comune, quello di dare nuova vita al Ciliegiolo, superandone le caratteristiche originarie di vino da \u201cpronta beva\u201d e donandogli qualit\u00e0 in grado di persistere nel tempo. 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